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In partenza i lavori di sostituzione della condotta dell’impianto idroelettrico di Chavonne (CVA)
Il 16 aprile 2018 è la data prevista per la consegna dei lavori di sostituzione del tratto di monte delle condotte forzate dell’impianto idroelettrico di Chavonne (AO), il cui progetto preliminare, definitivo ed esecutivo è stato redatto da Hydrodata per C.V.A. S.p.A.
Le nuove opere in progetto consistono nella realizzazione di una nuova condotta in acciaio di diametro 1500 mm con tracciato parallelo alle due condotte esistenti, per una lunghezza di circa 285 m, nel tratto immediatamente a valle della vasca di carico. La nuova tubazione è vincolata al terreno mediante blocchi di ancoraggio in c.a. e selle di appoggio, poste ad interasse massimo di 12 m, ed è dimensionata per una portata di 8,0 m3/s; due diramatori, anch’essi in acciaio, garantiscono il collegamento della nuova opera alle condotte esistenti. I tratti di condotte dismessi saranno rimossi e conferiti in appositi centri di riutilizzo dei materiali; per tutte le aree interessate dalle lavorazioni di cantiere si prevede il ripristino finale dei luoghi nelle condizioni preesistenti.
Nel periodo transitorio antecedente la sostituzione dei tratti di condotta ammalorati, sulla base di uno specifico progetto di Hydrodata è stato realizzato un sistema di rinforzo strutturale delle condotte mediante l’utilizzo di materiali compositi FRP (Fiber Reinforced Polymer) costituiti da fibre ad altissima resistenza meccanica e resine polimeriche.
Per la realizzazione della nuova opera, la cui cantierizzazione risulta complessa a causa dell’acclività dei pendii e delle difficoltà di accesso alle aree di cantiere, verrà realizzata una teleferica con area di carico posta in prossimità del cantiere di base, collocato vicino all’abitato di Saburey Dessus. Hydrodata ha l’incarico di svolgere la Direzione Lavori, la cui ultimazione è prevista il 2 maggio 2019.
Piani di gestione del rischio da eventi naturali a scala di bacino in Vietnam
HYDRODATA, in collaborazione con SWS Consulting Engineering Srl di Roma e Newstech Vietnam Investment Construction and Trading Jsc di Hanoi, ha acquisito dal Governo del Vietnam – Ministero dell’Agricoltura e Sviluppo Rurale (MARD) un contratto relativo ad un progetto finanziato dalla Banca Mondiale finalizzato allo sviluppo di “Piani di gestione del rischio da eventi naturali a scala di bacino” per 8 bacini idrografici localizzati in 10 province costiere (“PACKAGE C1-C1: RIVER BASINS-WIDE INTEGRATED DRM PLAN (8 RIVER BASIN 10 PROVINCE”).
Il progetto, di durata 24 mesi, intende supportare la Strategia Nazionale per la Prevenzione e Mitigazione da Disastri Naturali (Vietnam-Managing Natural Hazards (Vn-Haz) Project), in un paese particolarmente esposto sia alle tempeste marine e alle piene fluviali, con i relativi fenomeni alluvionali e conseguenti danni sul territorio e sulla popolazione, sia alla siccità e alla carenza idrica, con i conseguenti effetti negativi legati a fenomeni di intrusione salina.
Adottando un approccio a scala di bacino idrografico, il progetto prevede di sviluppare, su 8 bacini del Vietnam Centrale, un aggiornamento dell’analisi del rischio da evento estremo e, successivamente, di predisporre idonei piani di gestione e governo del territorio che identifichino misure strutturali e non strutturali per la mitigazione degli impatti, anche considerando scenari di cambiamento climatico e socioeconomico.
Particolare attenzione è dedicata allo sviluppo di procedure idonee per il coordinamento e la condivisione degli obbiettivi generali di tali piani di prevenzione, a livello nazionale e locale, attraverso attività di formazione dei referenti istituzionali e di sensibilizzazione dei portatori di interesse.
MODELLO FISICO DEL NODO DI PRESA GALLERIA SCOLMATRICE DEL TORRENTE BISAGNO IN COMUNE DI GENOVA
Il 5 aprile è stato presentato il modello fisico realizzato da Hydrodata per validare il funzionamento idraulico del nodo di derivazione della galleria scolmatrice delle piene del torrente Bisagno, in fase di progettazione esecutiva. Alla presentazione hanno assistito il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, anche Commissario straordinario per i lavori sul Bisagno, l’assessore regionale alle infrastrutture e alla protezione civile Giacomo Giampedrone, alcuni componenti del Consiglio Superiore dei lavori pubblici che sta esaminando il progetto ed alcuni rappresentanti del Comune di Genova. Il modello è stato realizzato a Santhià (Vercelli), fra i canali della ex Stazione Idrometrica Sperimentale di inizio novecento messa a disposizione dalla Coutenza dei Canali Cavour. La ricostruzione, in scala 1:43, di 250 m di torrente Bisagno, delle opere di sbarramento e di presa in progetto e dei primi 100 m della futura galleria scolmatrice è stata testata per l’evento di piena di progetto duecentennale, anche in presenza di materiale flottante trasportato dalla corrente, confermando la validità delle assunzioni alla base del progetto. Il modello è stato sviluppato nell’ambito della Progettazione Esecutiva dell’intero scolmatore, in capo all’ATI costituita da Rocksoil, Hydrodata, Art ed i professionisti ingg. Mario Cangiano, Francesco De Sanctis, Paolo Gallo e la dott.sa Francesca Giomi.

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