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AVVIATE LE INDAGINI ALL’INVASO DI TARSIA
Nel mese di ottobre è iniziata l’esecuzione di una serie di indagini in corrispondenza dell’invaso di Tarsia (CS) gestito dal Consorzio di bonifica integrale dei bacini dello Jonio Cosentino con sede a Trebisacce. Le indagini - finalizzate alla successiva predisposizione del progetto di gestione dei sedimenti dell’invaso - riguardano una serie di approfondimenti di tipo idrometrico, sedimentologico, chimico-biologico e legati alla stabilità dei versanti e alla verifica della funzionalità degli organi di scarico esistenti, coinvolgendo l’operatività dello staff del Laboratorio Hydrodata nonché di alcuni qualificati consulenti e collaboratori locali. In coerenza con il calendario stagionale di gestione dell’invaso, una prima fase delle indagini è stata svolta nel mese di ottobre a bacino pieno (misure di taratura idraulica degli organi di scarico, indagini chimico-biologiche sulle acque dell’invaso); nella seconda fase, appena iniziata, si opera a invaso vuoto per eseguire con il migliore dettaglio possibile i rilievi topografici e le indagini geognostiche sui sedimenti. I dati di monitoraggio supporteranno l’esecuzione di simulazioni con modello numerico volte a valutare l’incidenza dell’invaso sul bilancio del trasporto solido del corso d’acqua nonché a verificare l’efficacia di diverse procedure operative di fluitazione dei sedimenti attraverso la diga.
ULTIMATO IL PROGETTO DELLA CASSA DI LAMINAZIONE DEL SEVESO A SENAGO
E’ stato di recente concluso e validato il progetto esecutivo - redatto da Hydrodata e ART - delle vasche di laminazione del fiume Seveso in comune di Senago (MI), predisposto nell’ambito dell’appalto integrato affidato da AIPo alle imprese Artifoni SpA e Milesi Sergio Srl. I lavori, consegnati a fine ottobre alle stesse imprese, prevedono la realizzazione di tre vasche di laminazione, per un volume di invaso complessivo pari a circa 810.000 m³, che permetterà di ridurre le portate al colmo oltre che del Seveso, anche del torrenti Garbogera e Pudiga; l’importo lavori è pari a 23,4 milioni di euro. Lo sviluppo della progettazione esecutiva è stato condotto mediante l’utilizzo  di tecnologia BIM (Building  Information Modelling) divenuta di recente il riferimento nell'ambito dei progetti a finanziamento pubblico: mediante l’adozione di tale tecnologia innovativa è stato possibile ideare, sviluppare e analizzare il progetto in corso d’opera, mediante l’implementazione, con appositi software (in particolare in Autodesk Civil Design® ed Autodesk Revit®), del modello digitale dell’opera complessiva, comprese le strutture in cemento armato, componendola con elementi parametrici interattivi.
HYDRODATA RINNOVA LA CERTIFICAZIONE ISO 9001, SI CERTIFICA ISO 14001 E OHSAS 18001
Hydrodata è certificata secondo la standard ISO 9001 dal 1998. Dalla primavera 2016, con l’occasione della revisione 2015 della norma ISO 9001 e 14001, la società ha aggiornato la certificazione del proprio Sistema Qualità secondo l’ultima release normativa e ha certificato il Sistema di Gestione Ambientale già consolidato e applicato, al fine di assicurare ai propri clienti, partner e fornitori sempre più alte aspettative in termini di responsabilità sociale d’impresa e soddisfacimento delle esigenze di risparmio energetico e riduzione dei rifiuti e delle emissioni. Inoltre, nello stesso periodo, a conclusione di un percorso di formazione e implementazione di procedure apposite, Hydrodata ha ottenuto la certificazione del proprio Sistema di Gestione della sicurezza e della salute dei lavoratori secondo la norma OHSAS 18001:2007 e dispone quindi ora di uno standard certificato che permette di garantire un solido controllo riguardo alla sicurezza e alla salute dei lavoratori. Investiamo quindi sul nostro staff, in modo che possa fruire di condizioni di lavoro più sicure e performanti.
 

Le nostre competenze